Dragon’s Dogma 2: Dark Arisen – All’inizio, provando questo grande DLC, non mi ha suscitato alcun entusiasmo… ma poi è arrivata questa battaglia contro il boss

Follow US

80FansLike
908FollowersFollow
57FollowersFollow

Con Dark Arisen, nell’ottobre 2026 arriverà finalmente l’espansione per Dragon’s Dogma 2 che tanti fan hanno atteso a lungo. Abbiamo potuto dare un’occhiata per la prima volta alla nuova zona innevata e affrontare i mostri.

Per oltre due anni i fan diDragon’s Dogma 2hanno tenuto duro, in attesa dell’annuncio di una grande espansione. Già nel capitolo precedente il DLC aveva completato il gioco principale, quindi perché non ripetere la stessa cosa anche per il secondo capitolo?

Nel giugno 2026 la pazienza è stata finalmente ricompensata: durante un showcase Nintendo, Capcom ha annunciato una versione per Switch di Dragon’s Dogma 2 e, quasi di sfuggita, anche l’espansione Dark Arisen. L’espansione uscirà il 9 ottobre 2026 e ci condurrà tra le montagne innevate di Norgan.

Abbiamo già potuto esplorarla per circa un’ora: mentre l’esplorazione della regione ghiacciata inizialmente non ci ha entusiasmato, lo scontro finale con il boss ci ha poi davvero scaldato e ha risvegliato l’attesa per Dark Arisen.

Dragon’s Dogma 2, ma in bianco?

Per la nostra anteprima veniamo trasportati ai margini di un piccolo villaggio, costituito da alcune modeste capanne di legno. La prima cosa che salta all’occhio è che la zona innevata, con i suoi richiami scandinavi, è ben realizzata.

Nelle valli crescono conifere e tra i campi innevati spuntano anche alcuni fili d’erba. Più in alto, invece, fa davvero freddo: tra rocce e ghiaccio svettano le rovine di antiche fortezze, mentre il vento fischia tra le torri vuote. Quasi ci si potrebbe dimenticare che qui a Monaco il sole picchia dal cielo con oltre 30 gradi.

Appena iniziamo a camminare, però, una cosa diventa subito chiara: dal punto di vista del gioco, conosciamo già quasi tutto. Al posto dei lupi ora ci sono i lupi bianchi, al posto del ciclope un gigante del gelo, i banditi si sono coperti bene e in giro ci sono gli stessi dinosauri del gioco principale.

Anche l’esplorazione e i combattimenti si svolgono esattamente come siamo abituati, il che non deve necessariamente essere un male. Entrambe sono infatti considerate punti di forza di Dragon’s Dogma 2 e anche in questo caso ci regalano grandi soddisfazioni. Alcune zone, però, sono letteralmente invase dai nemici e ci ritroviamo a passare da uno scontro all’altro.

Le grandi novità

Possiamo però già provare una nuova meccanica: nel DLC gli avversari lasciano cadere di tanto in tanto le cosiddette reliquie. Si tratta di oggetti per noi non identificabili e, a prima vista, inutili.

Dobbiamo prima farli valutare da un’esperta, un po’ come nel programma “Bares für Rares”. Invece di andare da Horst Lichter, però, ci rivolgiamo a Jiera nel villaggio, che a quanto pare è un’esperta di antiquariato. In cambio di qualche cristallo del Rift, lei esamina i nostri reperti e li identifica.

In cambio riceviamo le armi più disparate, equipaggiamento o oggetti di valore, come ad esempio i cristalli del Rift. La valutazione è davvero irrisoria: per una mezza dozzina di manufatti paghiamo appena 90 cristalli del Rift. Chi ha già dedicato qualche ora a Dragons Dogma 2 ne possiede probabilmente migliaia.

A parte questo, durante la valutazione si ottengono spesso nuovi oggetti esclusivi del DLC, come un’ascia di Norgan o un anello che ci rianima una volta sola. Armi e armature sono spesso più potenti delle loro controparti normali e alcune sbloccano persino nuove abilità speciali.

Non abbiamo ancora potuto vedere una seconda grande novità di Dark Arisen, poiché è nascosta nelle aree del gioco principale. Le porte chiuse che da sempre si trovano in alcune caverne e cantine conducono ora a un totale di 12 nuovi dungeon con nemici potenti e bottino prezioso.

Non abbiamo ancora potuto provare nemmeno il nuovo sistema di creazione del personaggio. Questo promette, tra le altre cose, nuove acconciature, tatuaggi e la possibilità di personalizzare i volti fin nei minimi dettagli. Anche all’interno del gioco potremo poi rendere il nostro personaggio ancora più attraente grazie a un nuovo NPC.

Il momento clou arriva alla fine

Come se non bastasse, il drago spruzza sul terreno una “zuppa blu” con il suo alito putrido, dalla quale si alza un’orda di non morti che ci si scaglia contro.

La battaglia contro il boss, però, non solo è messa in scena in modo impressionante, ma è anche decisamente più divertente rispetto all’abbattimento delle bestie comuni. Mentre faccio a pezzi i non morti con perizia, schivo gli artigli e le ali del drago e cerco di colpire il suo punto debole nel petto con attacchi speciali. Come al solito, posso anche arrampicarmi sulla bestia per un po’, prima che mi disarcioni.

A un certo punto il drago è talmente indebolito che riusciamo a compiere un’impresa incredibile: con un colpo potente gli tagliamo la testa. Il collo barcolla senza orientamento e il drago cade a terra. La battaglia è vinta.

Ma un momento: la creatura si rialza davvero e continua a combattere. Con nostro orrore, persino la testa e un braccio mozzato ricrescono. Il drago sferra un colpo devastante e ci scaraventa a terra. Prima che il nostro avversario possa divorarci, appare una donna misteriosa, decisa ad affrontare la bestia.

La demo si conclude quindi con il botto e la nostra curiosità è stata stuzzicata: nell’espansione ci saranno altri boss così ben realizzati? Chi è questa donna e di cosa si tratta in realtà? Se Dark Arisen riuscirà a distinguersi per la trama e i combattimenti contro i boss, allora forse ci aspetta un DLC avvincente per tutti coloro che vogliono giocare ancora a Dragon’s Dogma 2.

Conclusione della redazione

I combattimenti contro i nemici giganti in Dragon’s Dogma 2 sono stati uno dei momenti salienti per me. Ma dopo decine di ore conoscevo a memoria quasi ogni creatura, i suoi attacchi e i suoi punti deboli. Avevo quindi grandi speranze che l’espansione portasse un po’ di brio ai combattimenti, ma finora sono rimasto piuttosto deluso: quasi tutti i tipi di nemici in Dark Arisen mi sembrano già familiari. Quello che ho visto finora del DLC è una riedizione del gioco principale.

L’unica eccezione è il drago non morto e proprio qui spero ancora in combattimenti contro boss più originali, che mi sorprendano in qualche modo. Se Dark Arisen offrirà anche una trama avvincente, ci sto; altrimenti posso consigliare il DLC solo a chi non ne ha mai abbastanza di Dragon’s Dogma 2.

Michael
Michael
Età: 24 anni Origine: Germania Interessi: gioco, calcio, tennis da tavolo Professione: Editore online, studente

RELATED ARTICLES

Enshrouded 1.0 sarà un evento epico, ma non segna affatto la fine di questo successo tedesco del genere survival

Il 15 ottobre 2026, con il grande aggiornamento 1.0, Enshrouded uscirà dall’Early Access. Gli sviluppatori ci hanno già mostrato...

Appena The Witcher 3 è disponibile su Battlenet, Geralt fa subito un salto in Diablo 4

The Witcher 3: Wild Hunt arriva su Battlenet con la versione rimasterizzata annunciata a sorpresa e festeggerà l’uscita del...

Finalmente svelata la data di uscita di Stage Tour

In occasione dell'Opening Night Live della Gamescom, lo sviluppatore RedOctane Games ha finalmente annunciato la data di uscita di...