È emerso un gioco di Star Wars mai annunciato ufficialmente, con meccaniche di loot e basato su Unreal Engine 5. Alcuni video mostrano ciò che ci siamo persi.
I giochi di Star Wars cancellatisono stati già parecchi, daStar Wars: 1313allosparatutto dedicato ai Mandalorianidello sviluppatore di Titanfall Respawn, fino aProject Ragtagsviluppato da Visceral Games.
Ma c’è un titolo di cui il pubblico non ha mai sentito parlare:Con il nome in codice Magellan era in fase di sviluppo un gioco di ruolo d’azione su larga scala,che avrebbe dovuto unire il classico fascino di Star Wars alla meccanica di gioco di uno sparatutto loot-based.
Responsabile di questa ambiziosa impresa era lo studio Echtra Games (Torchlight 3), che è stato chiuso nel 2025 a seguito di un riorientamento strategico delle società madri Zynga e Take-Two Interactive. Echtra Games era stata fondata da Max Schaefer, uno degli sviluppatori principali dell’originale Diablo.
Grazie al portfolio di un ex collaboratore,per la prima volta sono state rese pubbliche delle immagini video di Star Wars: Magellan.
Un insolito mix di generi nell’universo di Star Wars
Secondo il sito web MP1st, che è in contatto con lo sviluppatore, Magellan era un gioco di ruolo d’azione con modalità multigiocatore, cheveniva controllato in prospettiva in terza persona. I giocatori avrebbero combattuto insieme all’interno delle basi imperiali per ottenere equipaggiamento, indicato nei file di gioco tra l’altro come «Booster Gear», e per aprire i forzieri ricompensa.
Lo sviluppo di Magellan era iniziato già nel 2021, poco dopo l’acquisizione di Echtra Games da parte di Zynga. Il materiale ora emerso mostradue classi giocabili molto diverse tra loro(il video è attualmente disponibile in esclusiva su MP1st).
Da un lato c’è il cacciatore di taglie mandaloriano, che internamente portava il nome appropriato di «Triggerman». Questa classe si affidava a potenti attacchi con i blaster, a un lanciafiamme per infliggere danni ad area e utilizzava un jetpack per raggiungere un’elevatissima mobilità sul campo di battaglia.
D’altra parte c’è la classe «Cleric», rappresentata nei video interni da una Twi’lek blu. Questa Jedi utilizzava la Forza per controllare gli avversari e combatteva in mischia con una spada laser. Secondo MP1st, non è stato possibile chiarire in modo definitivo se questi due personaggi fossero eroi fissi e predefiniti con una propria storia o semplicemente classi di base per un editor di personaggi completo.
Il gameplay sembrava dare importanza al movimento e ai riflessi rapidi. Nel corso delle missioni era necessario hackerare reti di comunicazione, perquisire container e rintracciare persone scomparse. Grazie a un «NPC Bond System» si dovevano instaurare relazioni con i personaggi non giocanti, interagendo con loro tra una missione e l’altra e portando a termine incarichi speciali.
Avversari e basi tecniche
Il sistema di combattimento di Star Wars: Magellanera progettato per combinare in modo intelligente le abilità delle diverse classi. Oltre alle armi primarie, venivano utilizzati diversi gadget. Le granate EMP servivano a disattivare rapidamente gli scudi nemici, mentre era possibile installare scudi protettivi mobili per fornire copertura alla squadra in situazioni critiche.
Oltre alle immancabili truppe d’assalto, i giocatori avrebbero dovuto combattere contro enormi droidi di sicurezza pesantemente corazzati, predatori aggressivi simili a cani e i Gundark a quattro zampe, ben noti ai fan più esperti grazie a varie storie secondarie di Star Wars.
Dal punto di vista tecnico, Magellan si basava sull’Unreal Engine 5 ed era in fase di sviluppo per PC, PlayStation 5 e Xbox Series X/S. Dal punto di vista stilistico, il team aveva optato per un approccio leggermente esagerato, che ricordava visivamente molto lo sparatutto onlineStar Wars: Hunters.
Questo parallelismo non è casuale, poiché Echtra Games ha collaborato strettamente allo sviluppo con NaturalMotion, un altro studio di Zynga che aveva già maturato esperienza proprio con questo stile grafico.

