Nintendo ha rivisitato lo Switch 2 per l’Europa. Oltre a una sostituzione della batteria più semplice, è presente anche una ventola più efficiente.
Una nuova legge obbliga aziende come Nintendo ad adeguarsi alle normative dell’Unione Europea, garantendo al contempo un aggiornamento hardware quasi impercettibile della Switch 2.
Come rivela lo YouTuber tecnologico Austin Evans in un recente video, Nintendo sta attualmente distribuendo in Europa una versione aggiornata della Switch 2 che semplifica notevolmente la sostituzione della batteria.
Mentre nel precedente modello del 2025 gli utenti dovevano ancora svitare oltre 30 viti e rimuovere colla ostinata, il nuovo modello è conforme alle severe direttive UE sulla riparabilità: la batteria può ora essere facilmente rimossa dall’alloggiamento con un semplice clic, senza cavi né colla, utilizzando solo poche viti e un unico gesto.
Dalla maratona delle riparazioni a un semplice clic
All’interno della console si rivela la vera portata dell’adattamento operato da Nintendo. Chi finora voleva sostituire la batteria dello Switch 2 si trovava di fronte a una vera sfida: secondo Evans, nel modello originale occorreva svitare oltre 30 viti prima di poter affrontare il boss finale – una batteria incollata su un’ampia superficie e in modo ostinato.
Il nuovo modello europeo mette fine a tutto questo: Per aprire il case ora bastano solo nove normali viti e alcune clip di plastica. Il vero momento di sorpresa arriva però con la batteria stessa: Nintendo rinuncia completamente alla colla e persino ai cavi a spina.
La batteria è invece alloggiata in un semplice supporto e può essere letteralmente estratta e reinserita con un solo dito.
HL invece di HA: il numero di serie serve a distinguerli
Nintendo non avrebbe modificato la confezione della nuova versione della Switch 2. A differenza di quanto accaduto in passato con il passaggio alla confezione rossa della prima generazione di Switch, non c’è quindi un modo per assicurarsi di acquistare la nuova variante.
Secondo Evans, il modo più semplice per identificare il modello rivisitato è il numero di serie: se le prime due lettere iniziano con «HL», si ha tra le mani la nuova versione. La variante originale, invece, inizia con «HA».
Come di consueto per Nintendo, il numero di serie è solitamente riportato sul fondo della confezione, accanto al codice a barre. Chi vi individua un «HL» può procedere all’acquisto senza esitazioni.
Anche per quanto riguarda i Joy-Con, Nintendo avrebbe apportato alcune migliorie. Le speciali viti Tri-Wing, che hanno dato del filo da torcere agli appassionati di fai-da-te fin dai tempi del Game Boy, sono state sostituite da normali viti a croce. Chi vuole andare sul sicuro può inoltre controllare il numero di modello dei controller: i nuovi Joy-Con recano la denominazione BE01-01 (anziché BE012 come in precedenza).
Un minuscolo «ma» sull’aggiornamento per la riparabilità
Con la modifica del design, Nintendo ha accettato un compromesso, anche se minimo. Poiché il nuovo meccanismo a scatto, insieme al supporto, occupa un po’ più di spazio all’interno del case, Nintendo ha dovuto ridurre la capacità della batteria della console esattamente dell’uno per cento. La capacità delle batterie dei Joy-Con rimane invece invariata.
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La revisione si nota leggermente anche sulla bilancia e all’orecchio. A causa delle viti aggiuntive e delle lievi modifiche interne, il modello europeo pesa 409 grammi, esattamente nove grammi in più rispetto alla versione originale.
Nintendo ha inoltre approfittato della riprogettazione per sostituire la ventola. Secondo Evans, questa dovrebbe ora essere udibilmente più silenziosa e più piacevole rispetto al modello precedente.

