I videogiochi horror esplorano una varietà di sottogeneri, dal gore e dall’horror corporeo alle lande desolate apocalittiche e al terrore cosmico, e “Dreadline Express” si colloca a cavallo di una curiosa linea di confine tra la catastrofe della fine del mondo e l’esistenzialismo sul senso della vita. Dreadline Express è appena uscito in esclusiva per PC su Steam il 16 ottobre e il cosiddetto “metroidbrainia” ha già ottenuto una valutazione positiva del 98% su Steam, con il pubblico che elogia il titolo come un perfetto esempio di come il motto “less is more” si distingua in un settore in cui l’abbondanza e l’eccesso spesso soffocano i messaggi nascosti in una narrazione sottile.
Mentre il panorama dei giochi AAA è stato in gran parte dominato da franchise affermati e grafica raffinata, il settore dell’horror indipendente ha visto una notevole rinascita di titoli con una grafica vecchio stile e un gameplay semplice, che servono a presentare storie che stimolano la riflessione. Spesso, la mancanza di iperrealismo viene compensata da un’attenzione al surrealismo, e Dreadline Express sembra essere l’ennesimo gioco indipendente che si concentra tanto sul porre domande quanto sul fornire risposte.
Dreadline Express introduce il deck-building nell’horror psicologico
In un’intervista con Deadline, lo sviluppatore David Konecny ha citato giochi horror come SOMA e film di Ari Aster, quali Midsommar, come fonti di ispirazione per il suo approccio alla realizzazione di Dreadline Express. Lo sviluppatore ceco ha attraversato una “crisi” mentre sperimentava una serie di progetti che non sono mai stati portati a termine e alla fine ha deciso di combinare vari elementi in un’unica esperienza con Dreadline Express. Konecny ha attinto al suo amore per i treni e a Lovecraft, aggiungendo al contempo spunti tratti dalla propria infanzia trascorsa con la bisnonna, e ha deciso di creare un gioco che permetta ai giocatori di decidere in quale direzione vogliono che la storia si sviluppi. Il progetto che ne è risultato, che presenta anche un gameplay basato sulla raccolta di carte e sulla costruzione di mazzi, offre un ciclo di gioco unico che invita i giocatori a svelare la cupa storia di Dreadline Express in modi sempre nuovi.
I giocatori dovranno fare varie osservazioni e interagire con determinati oggetti in Dreadline Express per ottenere carte che potranno poi utilizzare per parlare con gli altri passeggeri del treno e scoprire le origini e lo stato d’animo di tutti coloro che si trovano a bordo dell’«ultimo treno umano esistente». Ciò garantisce ai giocatori il pieno controllo narrativo, consentendo loro di scegliere tra conversazioni positive o negative per farsi amici o nemici, il tutto mentre cercano di risolvere un mistero più ampio che ha avvolto il treno e i suoi passeggeri in un’aura di malinconia. Con una trama simile a quella di SOMA e un gameplay simile a Inscryption, non sorprende che Dreadline Express abbia già suscitato grande interesse tra gli appassionati di horror psicologico.
Nonostante i timori che il mercato dell’horror indie possa diventare troppo saturo di progetti che cercano di seguire la stessa formula dei giochi horror iconici degli anni ’90, molti di questi titoli più recenti si distinguono l’uno dall’altro, e dai loro predecessori, grazie a colpi di scena innovativi nel gameplay e a una narrazione audace. Dreadline Express lo fa grazie alle interazioni con le carte e all’esplorazione ravvicinata, e la sua premessa insolita potrebbe valere la pena di essere scoperta. Resta da vedere se raggiungerà lo stesso successo mainstream di SOMA o Mouthwashing, ma la popolarità non è necessariamente l’“alfa e l’omega” del mondo dei videogiochi, in particolare nell’horror indipendente.

