Valve ha rivisto al ribasso le prestazioni promesse per la Steam Machine.
Nel settore dei videogiochi, le grandi promesse hanno spesso una durata limitata. Una lezione che, dopo gli acquirenti della PlayStation 5 di Sony, ora devono imparare anche i potenziali acquirenti e gli acquirenti della Steam Machine.
Utenti attenti su Reddit hanno scoperto che Valve ha modificato in sordina un’informazione importante sulle prestazioni del PC da gioco.
Laddove prima veniva pubblicizzato con grande enfasi il «gaming in 4K a 60 FPS», ora spicca la dichiarazione chiaramente modificata «gaming fino a 4K con FSR».
L’addio silenzioso al 4K nativo
Nello specifico, si tratta di una scoperta fatta nel popolare subreddit dedicato all’hardware r/pcmasterrace. Un utente attento, confrontando l’attuale versione live con le versioni precedenti della pagina pubblicitaria ufficiale, ha notato una modifica fondamentale nel testo:
- La promessa originale: nelle specifiche tecniche, Valve pubblicizzava il «gaming in 4K a 60 FPS». Questa formulazione suggeriva che l’hardware integrato disponesse di potenza di calcolo sufficiente per riprodurre in modo fluido i titoli moderni con risoluzione 4K.
- La modifica: nella versione del sito web aggiornata in sordina, questo passaggio è stato ora sostituito dalla formulazione più cauta «gioco fino a 4K con FSR».
Senza un comunicato stampa ufficiale o un post esplicativo sul blog, Valve ha così precisato un dettaglio tecnico fondamentale. Il nuovo testo chiarisce che i giocatori potranno sperimentare il gaming in 4K soprattutto grazie alla tecnologia di upscaling di AMD, FidelityFX Super Resolution (FSR).
In questo modo, le immagini vengono elaborate a una risoluzione inferiore e successivamente upscalate a 4K.
I primi test confermano le prestazioni promesse nell’aggiornamento. I colleghi di PC Games Hardware hanno infatti rilevato, tramite benchmark, che i giocatori dovrebbero aspettarsi prestazioni più simili a quelle del Full HD o del WQHD.
Un déjà-vu per i fan di PlayStation: le promesse su 8K e 4K
Questo silenzioso passo indietro dovrebbe sembrare sospettosamente familiare soprattutto ai giocatori PlayStation. Al lancio della PlayStation 5, Sony aveva pubblicizzato il prodotto con un logo 8K sulla confezione.
Il messaggio agli acquirenti era chiaro: l’hardware è così potente da supportare anche risoluzioni 8K.
Quasi quattro anni dopo, Sony ha fatto marcia indietro su questa promessa. Il logo 8K è stato rimosso e da allora non compare più sulla confezione.
Anche per quanto riguarda il 4K a 60 FPS, i giocatori su console devono scendere a compromessi. Mentre le normali console PlayStation possono spesso riprodurre i giochi in 4K in modalità Qualità, i FPS sono limitati a 30. In modalità Prestazioni si ottengono i tanto agognati 60 FPS, ma non il 4K nativo.
Anche la PlayStation 5 Pro di Sony ricorre all’upscaling per riprodurre i giochi in risoluzione 4K a 60 FPS.
Ora vogliamo sapere la vostra opinione. Avete intenzione di acquistare la Steam Machine nonostante l’adattamento delle prestazioni e il prezzo relativamente alto? Scriveteci un commento qui sotto.=

