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giovedì, Luglio 9, 2026

Oltre 100.000 giocatori esortano PlayStation a «non uccidere il disco», ma una notizia dall’Austria dimostra che ormai è troppo tardi

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La fine dei CD e dei lettori ottici sta suscitando la resistenza dei fan. Ma questa si rivelerà inutile.

È stata grande la levata di scudi quando Sony ha annunciato ufficialmente lafine dei dischi fisici per PlayStation. A partire dall’inizio del 2028 non verranno più prodotti nuovi supporti fisici e l’intero settore dei videogiochi sarà gestito esclusivamente in formato digitale.

La decisione non è stata affatto ben accolta. Personalità di spicco del settore hanno espresso preoccupazione per questo cambiamento di rotta:

  • Il luminare degli sviluppatoriHideo Kojimaha definito lo sviluppo «allarmante» e ha messo in guardia dal rischio di una perdita di controllo in un futuro basato esclusivamente sullo streaming.
  • L’ex capo di PlayStationShawn Laydenha criticato la decisione definendola «drammatica» e ha espresso preoccupazione per il futuro della distribuzione dei videogiochi.

    «Un codice di download non è la stessa cosa»

    Ma anche tra i clienti finali c’è grande malcontento.
    A seguito di un’ondata di proteste sui social media, i giocatori si sono organizzati con una petizionee hanno raccolto firme all’insegna dello slogan «Non uccidete il disco», per convincere Sony a rinunciare al progetto. Circa 116.000 utenti hanno già espresso il proprio voto.

    Nella petizione si legge, tra l’altro:

    Un disco rappresenta un vero e proprio gioco di cui sei proprietario. Puoi prestarlo, venderlo, regalarlo, collezionarlo o lasciarlo in eredità ai tuoi figli. Una confezione con un codice di download non è la stessa cosa. È solo una licenza: non ne sei il proprietario. Piuttosto, stai noleggiando un accesso che ti può essere revocato in qualsiasi momento.

    Recentemente, a causa della scadenza delle licenze, PlayStation ha rimosso numerosi film acquistati dalle librerie degli utenti.

    L’attuale dibattito è inoltre alimentato dall’uscita diGTA 6, nella cui confezione si troverà solo un codice.

    Il piano generale di Sony prende piede in Austria

    La petizione indirizzata a Sony potrebbe tuttavia arrivare troppo tardi, poiché il gruppo sembra aver già da tempo deciso di ridurre la produzione di CD per videogiochi.

    Come riporta l’ORF, lo stabilimento di produzione di dischi Sony di gran lunga più importante, situato a Thalgau in Austria, è già statoconvertito ad altri processi di produzione; secondo quanto riportato, i dipendenti verrebbero riqualificati per la produzione di microlenti.

    Ciò conferma non solo che Sony sta pianificando e preparando la fine dei dischi già da tempo, ma anche che sta già investendo ingenti somme di denaro e risorse logistiche per convertire la propria produzione di supporti dati ad altri settori tecnologici.

    Nonostante tutte le firme raccolte nella petizione, alla luce di questi sviluppi le possibilità di un’inversione di rotta su questa decisione sono probabilmente minime.

    Flo
    Flo
    Età: 28 anni Origine: Germania Interessi: Gioco, Bicicletta, Calcio Professione: Editore online

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