Nintendo subordina l’acquisto della Switch 2 in Giappone a una condizione: chi desidera la versione multilingue nello store online deve aver accumulato almeno 50 ore di gioco sulla vecchia Switch.
In vista dell’uscita della Nintendo Switch 2, c’era grande preoccupazione per gli scalper, che volevano rivendere la console a prezzi esorbitanti.
La situazione nelle settimane successive non si è rivelata così drammatica, ma alla luce di un recente aumento dei prezzi e della persistente crisi di memoria, alcuni scalper intravedono una potenziale nuova opportunità.
Per prevenire questa tendenza già in atto, Nintendo ha ora introdotto una nuova restrizione nel mercato giapponese: chi in Giappone desidera acquistare una Nintendo Switch 2 tramite lo store online ufficiale dovrà d’ora in poi dimostrare di utilizzare effettivamente la console.
In concreto: chi desidera acquistare la versione multilingue della Switch 2 tramite lo store giapponese deve avere sul proprio account Nintendo almeno 50 ore di gioco sulla prima Switch. La scadenza è fissata al 31 maggio 2026 alle ore 23:59.
A ciò si aggiunge un secondo ostacolo: per ogni account Nintendo è possibile ordinare un solo dispositivo.
50 ore obbligatorie (con alcune limitazioni)
Non tutte le ore vengono conteggiate. Le 50 ore devono essere accumulate giocando a titoli acquistati o scaricati: secondo Nintendo, le demo e i titoli Free2Play non vengono conteggiati. Chi ha utilizzato la vecchia Switch principalmente per giochi gratuiti dovrebbe quindi superare questo ostacolo.
Nella sua dichiarazione ufficiale su X, Nintendo motiva questa decisione affermando di aver individuato, durante la vendita della Switch 2 multilingue nel Nintendo Store, diversi ordini che sembravano casi di scalping. Di conseguenza, la vendita è stata temporaneamente sospesa.
Per quanto riguarda la vendita della Nintendo Switch 2 (multilingue) nel Nintendo Store, abbiamo riscontrato diversi ordini sospetti di accaparramento, pertanto abbiamo temporaneamente sospeso la vendita.…
— Nintendo Co., Ltd. (@Nintendo) 11 giugno 2026
Perché proprio il Giappone?
La nuova leva degli scalper è il tasso di cambio. Poiché lo yen è debole, importare dal Giappone risulta nettamente più conveniente rispetto all’acquisto in altre regioni. È proprio questa differenza di prezzo che permette ai rivenditori di guadagnare (tramiteNotebookcheck). Secondo quanto dichiarato dalla stessa Nintendo, l’azienda sta monitorando attivamente gli account sospetti e ha già annullato gli ordini che sembrano indicare attività di scalping.
A proposito di eccezioni: la versione esclusivamente giapponese della Switch 2, che visualizza solo caratteri giapponesi, non rientra nella nuova regola – nella stragrande maggioranza dei casi, infatti, non presenta alcun interesse per la rivendita all’estero.

