Per poter giocare al nuovo sparatutto su PC, sono richiesti TPM 2.0 e Secure Boot. Uno strumento ufficiale aiuta nella configurazione.
Poco primadel primo weekend di beta di Call of Duty: Modern Warfare 4interviene il team anti-cheat Ricochet di Activision. Gli sviluppatori hannopubblicato una guida dettagliata. Questa aiuta i giocatori su PC ad attivare determinate funzioni di sicurezza. Queste funzionalità sono indispensabili se volete giocare online.
Avete giocato a giochi multiplayer su PC negli ultimi cinque anni, in particolare sparatutto? Allora sicuramente conoscete già alla perfezione i requisiti di Windows come TPM 2.0 e Secure Boot. In Call of Duty questi ostacoli esistono già da un paio d’anni. Per Modern Warfare 4, però, Activision sembra ora stringere ancora di più la morsa. I requisiti sono più severi rispetto a quelli di Black Ops 7 o dell’attuale versione di Warzone.
Conseguenze più severe in caso di mancanza delle funzioni di sicurezza
Finora valeva la regola: chi non soddisfaceva i requisiti semplicemente «non poteva accedere a determinate modalità di gioco (tra cui il Ranked Play) e alle playlist». Activision avvertiva inoltre che il matchmaking avrebbe «potuto collocare tali giocatori in lobby separate con altri giocatori che, a loro volta, non soddisfacevano tali requisiti».
Per la beta di Modern Warfare 4, gli sviluppatori stanno ora inasprendo drasticamente queste regole. Ora è chiaro e inequivocabile: «I giocatori che non soddisfano i requisiti non potranno giocare a nessuna modalità di gioco online.»
Video guida e strumento di test ufficiale per i giocatori su PC
La guida arriva proprio al momento giusto ed è estremamente utile. Dopotutto, queste funzionalità sono indispensabili per avviare Modern Warfare 4. Gli sviluppatori fanno addirittura un passo in più: hanno pubblicato un video completo che vi guida passo dopo passo attraverso il processo. Nel video vi mostrano guide dettagliate su UEFI e BIOS per sistemi AMD e Intel.
Questo tutorial vale davvero oro. Soprattutto quando si tratta di capire come le diverse piattaforme chiamano effettivamente il TPM. Ancora più pratico è ilCall of Duty Secure Attestation Wizard. Potete scaricare questa app sul PC. Verifica in modo completamente automatico se il vostro computer soddisfa i rigorosi requisiti di sicurezza. Activision ha aggiornato questo piccolo strumento proprio all’inizio del mese, in tempo per l’uscita di Modern Warfare 4.
Aspetti tecnici e tendenza in crescita nel settore
Secure Boot è una funzionalità di sistema fondamentale. Consente al software anti-cheat un accesso più approfondito alla vostra installazione di Windows. Il programma anti-cheat si avvia direttamente durante la fase di avvio del PC. In questo modo impedisce efficacemente che i cheat si attivino subito all’avvio. Il TPM 2.0 si basa direttamente sul Secure Boot. Fornisce un ulteriore livello di protezione basato sull’hardware. Il sistema rileva immediatamente se qualcuno ha manomesso il processo di avvio del PC.
Negli ultimi anni, sempre più giochi competitivi per PC richiedono queste due funzionalità. Tra questi figurano Battlefield 6, Valorant e numerosi altri titoli di grande successo. Nel caso di Battlefield 6, l’obbligo di Secure Boot è già in vigore senza eccezioni. Inoltre, Battlefield Studios prevede di rendere obbligatorio a breve anche il TPM 2.0.
Avviso di conformità TPM 2.0 ora attivo
Come menzionato nel nostro aggiornamento anti-cheat della Stagione 3, stiamo ora implementando un avviso in-game per i giocatori i cui sistemi non sono conformi ai nostri requisiti TPM 2.0 in vista della Stagione 4.
In questa fase, si tratta solo di un avviso informativo, e i giocatori…
— Battlefield Comms (@BattlefieldComm) 9 luglio 2026

