Nel nuovo titolo d’azione degli ex creatori di Just Cause, vestirete i panni di un piccolo criminale che sogna di fare il colpo grosso. Per l’ambientazione, Samson ricorda molto GTA, ma costa solo 25 euro. Vi sveliamo cosa ha da offrire questo gioco di gangster.
«Sembra un po’ come GTA – solo con Jaime Lannister.» Queste sono state più o meno le prime reazioni del team di GameStar all’annuncio del gioco d’azioneSamsonalla fine del 2025. Lo studio svedese Liquid Swords promette un gioco di gangster meravigliosamente sporco, in cui ci facciamo strada a pugni come piccoli criminali in una metropoli statunitense malfamata, ci scontriamo con le gang e la polizia e completiamo varie missioni di guida con la nostra auto.
Non c’è da stupirsi che, con un’ambientazione del genere, il gioco sia stato rapidamente paragonato alla grande serie open-world di Rockstar. Ma finora non sapevamo bene cosa aspettarci dal titolo di debutto dello studio svedese Liquid Swords, un gruppo di ex creatori di Just Cause. Samson, infatti, non è un classico progetto AAA, ma è statosviluppato da un team decisamente più piccolo.
Questo naturalmente ci ha fatto sorgere il dubbio, prima del lancio, se il gioco fosse davvero in grado di mantenere le promesse. Infatti, anche nel caso diMindsEye, l’ultimo sfidante del leader di genere di Rockstar, le informazioni disponibili prima del lancio erano scarse; le ambizioni, al contempo, enormi.
In tempo per l’uscita, abbiamo finalmente potuto provare Samson e vi sveleremo se abbiamo a che fare con un piccolo concorrente di GTA o con un fiasco alla MindsEye.
Fuori dai debiti
Prima di dedicarci ai paragoni con GTA, chiariamo innanzitutto di cosa tratta Samson. Nel gioco vestiamo i panni dell’ex autista di auto da fuga Samson McCray. Dopo un lavoro andato terribilmente storto a St. Louis, i nostri ex committenti ci hanno addossato la colpa e siamo finiti in prigione.
Per farci sopravvivere in galera, nostra sorella Oonagh ha stretto un accordo con i gangster: dopo il nostro rilascio, lei rimarrà nelle mani dei malviventi come pegno, finché non avremo saldato i nostri debiti. Se non ci riusciremo, nostra sorella finirà in una tomba bagnata.
Siamo quindi tornati nella nostra vecchia patria, Tyndalston, per racimolare i soldi necessari per il rilascio di Oonagh. Sì, la premessa della storia non può competere con l’imponenza di unRed Dead Redemption. Ma serve al suo scopo: definisce infatti in modo inequivocabile il ripianamento dei debiti come obiettivo del gioco. E ne abbiamo un bel po’:Samson deve racimolare ben 100.000 dollari.

Guida e risse
Le missioni in Samson seguono un andamento prevedibile. A volte picchiamo qualche spacciatore dietro la stazione di servizio più vicina, a volte svolgiamo il nostro vecchio lavoro di autista di auto per la fuga, a volte ci lanciamo in un spericolato inseguimento con la polizia – lo conosciamo già da altri giochi di gangster come Driver e GTA.
L’azione di Samson si svolge a piedi o in auto, ma si limita in gran parte a scontri a mani nude o a giri in auto attraverso il piccolo mondo aperto di Tyndalston. La mappa, con la sua città-isola e i numerosi ponti, ricorda un po’ New York, ma rivela chiaramente le limitate capacità di sviluppo di Samson. Già dopo circa un’ora si sono visti quasi tutti gli angoli della mappa e si finisce per girare praticamente sempre in tondo.
Samson offre quindi decisamentemeno libertà di gioco rispetto a un GTA moderno.Ma anche se il paragone è ovvio, Samson non vuole affatto essere proprio questo. Prima del lancio, il direttore dello studio Christofer Sundberg ha rivelato che il team vede la propria nicchia di mercato in un pubblico che non cerca giganti open world da 100 ore, ma piuttosto piccoli bocconcini. Di conseguenza, la campagna di Samsondovrebbe tenervi occupati per poco più di 10 ore

Occhi aperti nella scelta delle missioni
Il completamento delle missioni costa punti azione al nostro protagonista e garantisce una caratteristica distintiva interessante: Samson aggiunge al semplice essere un gangster una sorta di concetto di strategia a turni.
Non possiamo portare a termine più di tre missioni al giorno, poi Samson deve riposarsi – e pagare una parte dei suoi debiti. Come racimolare i soldi entro sera è affar nostro; se falliamo in una missione, però, il tempo continua a scorrere inesorabile e perdiamo comunque punti azione. Dobbiamo quindi scegliere le nostre mosse con la dovuta lungimiranza.
Non c’è una rete di sicurezza né la possibilità di ripetere le missioni. Poiché Samson non offre la possibilità di salvare e caricare manualmente, dobbiamo convivere con le conseguenze delle nostre scelte. Se non riusciamo a racimolare i soldi necessari, il giorno dopo gli esattori di St. Louis saranno alla nostra porta e la montagna di debiti da ripagare crescerà.
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Fattore di frustrazione: i comandi
Oltre ai simpatici picchiatori dell’agenzia di recupero crediti, in Samson potrete picchiare quasi tutti i personaggi. Gli sviluppatori avevano ripetutamente sottolineato in anticipo che i combattimenti dovevano sembrare sleali e sporchi. Ed è proprio così, ma soprattuttoa causa dei comandi poco fluidi e della telecamera poco chiara.
Quando prendiamo un pugno in faccia per la quinta volta perché il nostro personaggio non riesce proprio a schivare nella direzione giusta o non vediamo arrivare l’avversario alle nostre spalle, il livello di frustrazione sale alle stelle. Tanto più che i nostri sudati soldi spariscono non appena finiamo a terra. E non serve a nulla tornare più tardi sulla scena del crimine per stendere i restanti malviventi.
Troppo spesso nel gioco vorremmo avere delle armi da fuoco per evitare le risse e danneggiare più rapidamente le auto durante gli inseguimenti. Ma gli sviluppatori di Samson rinunciano consapevolmente proprio a questo –presumibilmente perché renderebbe il gioco «troppo distaccato».Nella lotta contro i veicoli ci resta quindi solo la possibilità di speronarli.

Non è però così semplice. Infatti, anche le auto in Samson si guidano con la stessa precisione di un mattone. Con il controller riusciamo per lo più a superare le curve con qualche graffio alla carrozzeria; con mouse e tastiera, invece, finiamo costantemente contro qualche pilastro del ponte. Questo ci costa spesso secondi decisivi, specialmente nelle missioni di corsa e di consegna.
IA e altre insidie
Un altro punto critico che attualmente frena il divertimento in Samson èl’IA volubile dei veicoli della polizia e degli altri utenti della strada. Infatti, il comportamento delle forze dell’ordine non segue percorsi prevedibili. O i poliziotti sono completamente ciechi di fronte alle nostre infrazioni stradali, oppure ci seguono senza pietà in ogni vicolo laterale, per quanto stretto esso sia.
O ancora meglio: quando ci sentiamo già al sicuro, improvvisamente spunta un veicolo della polizia proprio accanto a noi e l’inseguimento ricomincia da capo. Durante gli inseguimenti, gli altri utenti della strada cercano di schivarci in modo realistico, ma il più delle volte proprio nella direzione in cui cerchiamo di schivare noi stessi. Un po’ più di leggibilità farebbe bene all’IA dei conducenti.
Anche la minimappa trarrebbe vantaggio da una maggiore leggibilità. Troppo spesso ci ritroviamo in stretti vicoli ciechi perché la porzione di mappa visualizzata è troppo piccola per mostrare in anticipo che lì non si può proseguire. Durante le gare, inoltre, sulla mappa viene visualizzato solo il waypoint successivo, ma non l’intero percorso. Oltre ai comandi poco reattivi, questo fa sì che spesso perdiamo la svolta giusta e la nostra missione finisca in un fallimento.
È invece interessante il modello di danno delle auto, che tiene conto del peso e della velocità dei veicoli coinvolti. Se speroniamo lateralmente un’auto avversaria con la muscle car da due tonnellate di Samson, la carrozzeria si deforma notevolmente. Le auto possono anche essere completamente distrutte. Purtroppo, dal punto di vista acustico, gli scontri suonano più o meno come lattine che cadono a terra.
E naturalmente anche la riparazione della nostra carrozzeria costa denaro. Almeno su questo punto Samson è molto coerente: nella vita, dopotutto, raramente si ottiene qualcosa in regalo.
Ritorno agli anni ’90
La metropoli immaginaria di Tyndalston è rappresentata in modo suggestivo nel gioco grazie all’Unreal Engine 5. Ovunque regna una meravigliosa sporcizia; ogni strada emana il fascino di una città malandata della costa orientale degli Stati Uniti a metà degli anni ’90. Gli smartphone non esistono ancora; al loro posto ci aspettano ovunque graffiti, tossicodipendenti, immondizia e vetri rotti.

Un vero e proprio passo falso dal punto di vista visivo sono però i volti. Infatti, proprio i personaggi secondari in Samson hanno un aspetto peggiore rispetto a molti dei manichini del Madame Tussauds. E anche il nostro protagonista, pur avendo ancora dei bei capelli ricci, nel gioco finale è rimasto ben poco dei lineamenti regolari che si vedevano nel trailer. La somiglianza con Jaime Lannister è stata probabilmente una coincidenza, poiché il suo interprete, Nikolaj Coster-Waldau, non ha nulla a che vedere con Samson.
La somma dei suoi problemi
La somma di questi piccoli difetti diventa un problema per Samson, poiché intaccano inesorabilmente il divertimento del gioco. Una buona base è comunque presente grazie alla riuscita atmosfera da adulti. Dopotutto, abbiamo costantemente la sensazione di combattere una battaglia senza speranza contro la montagna di debiti e la natura generalmente ingiusta del mondo.
Tuttavia, Samson ci mette ripetutamente un po’ troppo sotto pressione – e, come si nota, non sempre intenzionalmente.Infatti, il gioco vacilla nelle meccaniche di base: i comandi poco reattivi tolgono il divertimento alla guida e al combattimento; nel complesso, Samson sembra molto sbilanciato. La meccanica roguelite, che prevede la perdita sistematica del denaro in caso di morte, è certamente ben intenzionata, ma nella maggior parte dei casi risulta semplicemente demotivante.

Se si considera la storia dello sviluppo di Samson, è notevole che il gioco sia riuscito ad arrivare al completamento. Dopotutto, all’inizio del 2025 lo sviluppatore Liquid Swords ha dovuto licenziare circa la metà dei suoi dipendenti. A maggior ragione auguro a Samson ogni successo immaginabile. Il gioco, infatti, sa esattamente cosa vuole essere e cosa no. Tuttavia, per raggiungere la vera perfezione, questa avventura criminale avrebbe avuto bisogno di qualche ritocco in più.
Conclusione della redazione
Samson non è il prossimo GTA. Ma, date le circostanze dello sviluppo, non mi sono avvicinato all’opera prima di Liquid Swords con questa aspettativa. Il team composto da ex creatori di Just Cause offre qui una visione chiaramente definita di un gioco di gangster dal look sporco anni ’90, che con la sua componente di strategia a turni e il potente modello di danni delle auto apporta idee interessanti e originali al genere consolidato.
Attualmente, però, a causare frustrazione sono ancora i comandi migliorabili, il design ripetitivo delle missioni e l’IA in parte inverosimile e imprevedibile. Samson non è certamente un disastro totale della portata di MindsEye. Tuttavia, dati i suoi numerosi difetti, il gioco potrebbe avere difficoltà a distinguersi dalla massa dei giochi open world. Chi però è semplicemente alla ricerca di una storia di gangster divertente, con 25 euro non può sbagliare più di tanto.

