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martedì, Maggio 26, 2026

Riot Games commenta le voci sul blocco dei PC causato da Vanguard

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Riot Games ha dichiarato che “non bloccherebbe né potrebbe bloccare” i PC dei giocatori, dopo che diverse persone hanno iniziato a sostenere che il software anti-cheat Vanguard dell’azienda stesse disabilitando i loro dispositivi. Riot Games è lo sviluppatore dei popolarissimi League of Legends e Valorant, e il suo sistema Vanguard ha lo scopo di combattere cheat e cheater sempre più sofisticati, in particolare i metodi basati sull’hardware utilizzati per aggirare le tradizionali protezioni anti-cheat.

Il 19 maggio, un aggiornamento di Vanguard sembrava bloccare il DMA, ovvero l’accesso diretto alla memoria, sui dispositivi che utilizzano firmware SATA o NVMe. Hanno iniziato a circolare voci secondo cui Vanguard stava rendendo inutilizzabili i PC, e sui social media hanno cominciato ad apparire immagini umoristiche di una “schermata rossa della morte” riscontrata dai giocatori. Riot Games, forse involontariamente, ha alimentato le voci pubblicando due giorni dopo un’immagine che mostrava una collezione di dispositivi per barare con la didascalia “congratulazioni ai proprietari di un nuovissimo fermacarte da 6.000 dollari”. Alcuni utenti hanno iniziato a sostenere che l’aggiornamento di Vanguard avesse reso inutilizzabile il firmware DMA, anche dopo la disinstallazione del software anti-cheat. Altri hanno affermato di aver iniziato a ricevere avvisi di instabilità relativi a una funzione di sicurezza denominata IOMMU (Input-Output Memory Management Unit).

Riot Games afferma che Vanguard non sta rendendo inutilizzabili i PC

Riot Games ha risposto alle voci che circolavano online, affermando su Twitter che “Vanguard non danneggia l’hardware né disabilita i dispositivi”. La battuta sul fermacarte si riferiva specificatamente all’hardware di cheating che non funzionava più in Valorant. Lo studio ha inoltre spiegato che i suoi ultimi aggiornamenti di Vanguard hanno lo scopo di applicare protezioni di sicurezza standard come IOMMU sugli account che vengono rilevati mentre utilizzano cheat basati su DMA. Queste protezioni impediscono l’accesso non autorizzato alla memoria da parte di dispositivi di cheat, ma non disabilitano in modo permanente i PC o i componenti. Qualsiasi malfunzionamento hardware o instabilità riscontrata dagli utenti, ha chiarito Riot, è un comportamento previsto di tali protezioni di sicurezza e non un danno intenzionale causato da Vanguard. “Non vorremmo, né potremmo, influire in alcun altro modo sulla funzionalità del tuo PC.”

Nel post su Twitter, lo sviluppatore ha ulteriormente chiarito che la disabilitazione di IOMMU consentirebbe ai dispositivi DMA di funzionare nuovamente normalmente al di fuori dei giochi di Riot. Tuttavia, la protezione IOMMU sarà ancora necessaria per avviare Valorant. Inoltre, i giocatori normali non riscontreranno alcun problema relativo all’hardware, poiché l’aggiornamento ha interessato solo l’hardware di cheating basato su DMA. In un secondo post in stile FAQ, Riot ha ribadito che “nessun hardware viene danneggiato e nessun’altra funzionalità è compromessa”. La situazione ricorda affermazioni simili emerse nel 2024, quando alcuni utenti sostenevano che gli aggiornamenti di Vanguard causassero il malfunzionamento dei PC. All’epoca, Riot aveva dichiarato di non essere in grado di verificare le segnalazioni secondo cui il software anti-cheat avrebbe reso inutilizzabili i computer. La situazione ha scatenato un dibattito più ampio sulle misure sempre più aggressive adottate per combattere il cheating nei videogiochi. L’hardware DMA, in particolare, è diventato motivo di preoccupazione per gli sviluppatori poiché può accedere direttamente alla memoria di sistema per aggirare molti sistemi anti-cheat tradizionali. Riot sostiene che Vanguard sia uno dei sistemi anti-cheat più avanzati del settore e molti giocatori apprezzano la posizione decisa dell’azienda contro il cheating. Allo stesso tempo, però, ci sono preoccupazioni riguardo al software anti-cheat a livello di kernel, a potenziali problemi di privacy e al grado di interazione degli sviluppatori con l’hardware dei giocatori per raggiungere i propri obiettivi.

Nonostante le periodiche polemiche su Vanguard e altri software anti-cheat, Valorant continua a essere un grande successo per Riot. Lo sparatutto tattico in prima persona ha mantenuto un numero elevato di giocatori in tutto il mondo sin dal suo lancio nel 2020. Il gioco riceve regolarmente aggiornamenti stagionali, nuovi agenti e miglioramenti anti-cheat, e mantiene una solida presenza negli eSport.

Stephan
Stephan
Età: 25 anni Origine: Bulgaria Interessi: Gioco Professione: Editore online, studente

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