Lies of P è stato uno dei principali punti di riferimento per il design dei boss di Nioh 3, secondo quanto dichiarato da un alto funzionario del Team Ninja. Questo riconoscimento riflette la filosofia di sviluppo pragmatica dello studio, che ha influenzato non solo i boss, ma anche ogni altro aspetto di Nioh 3.
Rilasciato il 6 febbraio, Nioh 3 ha debuttato come uno dei giochi più apprezzati del 2026 fino ad ora. Sebbene il punteggio medio su OpenCritic (85) e il tasso di raccomandazione (93%) corrispondano a quelli di Nioh 2, il titolo si discosta in modo significativo dalla formula consolidata della serie. Il Team Ninja ha abbandonato la struttura basata sulle missioni dei primi due capitoli a favore di un gameplay open world in più regioni grandi e scollegate tra loro, rinnovando anche l’economia del Ki e apportando modifiche sostanziali al combattimento, tra cui il bilanciamento degli stili e le meccaniche di parata. Il sistema di combattimento rivisto enfatizza il cambio rapido di stile, con molti incontri con i boss progettati per mettere alla prova la competenza dei giocatori con questa meccanica.
Come i boss di Lies of P hanno influenzato le mosse degli Yokai in Nioh 3
In una recente intervista con PC Gamer, il regista Masaki Fujita ha affermato che l’influenza esterna più significativa sulla galleria dei boss di Nioh 3 è stata Lies of P, elogiando il titolo del 2023 per la sua “azione solida” che richiede ai giocatori di padroneggiare sia la schivata che la guardia. Il veterano del settore ha sottolineato che gli incontri con i boss sono un elemento distintivo del soulslike ispirato a Pinocchio, affermando di essersi “divertito molto” a superare le sue sfide e di aver infine utilizzato quell’esperienza per il suo ultimo progetto. “Le azioni di attacco dei boss [di Lies of P] sfruttavano appieno il loro design distintivo”, ha affermato Fujita, indicando quell’approccio come una delle principali influenze sulle mosse degli Yokai di Nioh 3.
Cosa ha imparato Nioh 3 da Wo Long: Fallen Dynasty
Oltre a Lies of P, Fujita ha citato diversi titoli del Team Ninja come influenze per Nioh 3. Tra questi c’è Wo Long: Fallen Dynasty, che, come spiega, ha mostrato allo studio che esiste una complessità eccessiva nel saccheggio e che i sistemi di itemizzazione richiedono un’attenta gestione. Di conseguenza, il Team Ninja ha cercato di bilanciare le ricompense frequenti con un sistema di inventario semplificato per ridurre la navigazione superflua nei menu in Nioh 3. Fujita ha anche affermato che il feedback dei giocatori sulla trama di Wo Long ha influenzato l’approccio narrativo di Nioh 3. Alcuni giocatori hanno ritenuto che il rapporto tra il protagonista di Wo Long e il Ragazzo Bendato non fosse sufficientemente sviluppato, spingendo lo studio a porre maggiore enfasi sulla costruzione e sulla presentazione delle relazioni tra i personaggi centrali in Nioh 3.
Le azioni di attacco dei boss di [Lies of P] sfruttavano appieno il loro design distintivo, quindi sono state di grande stimolo e mi hanno dato ispirazione quando ho pensato alle azioni degli Yokai in Nioh.
Separatamente, Fujita ha affermato che Rise of the Ronin ha aiutato il Team Ninja a calibrare il design open world di Nioh 3 dopo che i giocatori avevano chiesto “più divertimento nell’esplorazione” e più missioni secondarie, spingendo efficacemente lo studio a distribuire meglio i contenuti opzionali sulle mappe piuttosto che lasciare l’esplorazione con una sensazione di vuoto. Ha anche sostenuto che Rise of the Ronin ha dimostrato che ridurre gli elementi fantasy può avere un vantaggio creativo, una lezione che il Team Ninja ha applicato a Nioh 3, bilanciando la sua identità soprannaturale con una base più chiara e concreta.
Nioh 3 è attualmente disponibile solo su PlayStation 5 e PC. Tuttavia, è improbabile che la cosa finisca qui. L’editore Koei Tecmo ha recentemente confermato che l’esclusività di Nioh 3 per la console PS5 durerà solo sei mesi, aumentando la possibilità che una versione Xbox del gioco possa concretizzarsi già nell’agosto 2026. Per riferimento, Rise of the Ronin è rimasto per poco meno di 12 mesi un’esclusiva temporanea per la console PS5, anche se le circostanze erano particolari in quanto Sony ne aveva parzialmente finanziato lo sviluppo.

