I giocatori di Destiny 2 intendono riunirsi per festeggiare l’ultimo Bungie Day prima della chiusura del gioco, ora che il suo sviluppo attivo è ufficialmente terminato e non vi è alcuna intenzione di continuare a produrre contenuti per esso. Destiny 2 rimarrà attivo e funzionante per il prossimo futuro, ovviamente, ma resta il fatto che il team responsabile sia stato licenziato, con Marathon che ha preso il posto di attuale fiore all’occhiello di Bungie.
Sebbene il gioco avrebbe comunque attirato un pubblico nostalgico per il suo gran finale, il fatto che l’ultimo aggiornamento di Destiny 2 sia stato davvero ottimo ha sicuramente aiutato. A parte alcuni bug e problemi tecnici degni di nota, il gioco si trova ora in uno stato di salute notevole, con abbondanza di contenuti rilevanti e una riserva praticamente infinita di bottino da collezionare. Ciò significa che, sebbene alcuni possano essere scoraggiati dall’idea che non verranno mai più rilasciati nuovi contenuti per Destiny 2, quelli presenti rappresentano un punto di forza e offriranno ai giocatori molto di cui godere.
La community di Destiny 2 si mobilita per il Bungie Day del 7/7
A tutti i Guardiani sul campo:
Il 7/7, ci riproviamo. Un ultimo Bungie Day da ricordare. Mostriamo a Sony che siamo ancora qui. Mostrate loro il pubblico che si stanno perdendo
Mostrate agli sviluppatori quanto apprezzate il loro lavoro.
Mostrate a tutti di che pasta sono fatte le Leggende.@SonyBoycottSony D3 pic.twitter.com/LN2gIA4O6E
— Guardians For Destiny 3 (@GuardiansForD3) 27 giugno 2026
Anche se Bungie attribuisce la colpa dei recenti licenziamenti a Destiny 2, la community è più che disposta a partecipare per celebrare il gioco e lo studio un’ultima volta prima che tutto si fermi definitivamente. Come annunciato dall’account Twitter dei fan dal nome appropriato, Guardians For Destiny 3: «Il 7/7 ci riproviamo. Un ultimo Bungie Day da ricordare. Mostriamo a Sony che siamo ancora qui.” Il Bungie Day è sempre stata la celebrazione annuale della community organizzata dall’azienda il 7 luglio, il che ha senso se si considera quanto Bungie sia stata ossessionata da quel numero in passato. In passato il Bungie Day ha ospitato grandi iniziative di beneficenza con la possibilità di guadagnare vari premi in-game, anche se è probabile che l’evento sarà meno sfarzoso rispetto al passato, data l’attuale situazione di Bungie.
Nelle ultime due settimane Bungie ha lanciato numerosi avvertimenti su ciò che sta accadendo a Destiny 2 e a tutti i contenuti legati al gioco. Eventi e attività consolidate da un decennio si sono arrestate in un lasso di tempo sorprendentemente breve, e la community è rimasta sbalordita dalla rapidità con cui tutto è precipitato. I Guardiani interessati a partecipare al grande raduno del Bungie Day 2026 devono semplicemente tornare alla Torre e restarci nei paraggi, o anche solo accedere al gioco. L’obiettivo è quello di «mostrare [a Sony] il pubblico che si sta perdendo», come recita l’annuncio, ma vale la pena sottolineare che su Steam ci sono quasi 100.000 giocatori che si divertono contemporaneamente ogni giorno. La community sta chiaramente apprezzando il gioco così com’è, quindi sarà interessante vedere come andrà a finire in particolare il Bungie Day.
La dichiarazione ufficiale di Sony sul destino di Bungie è stata, come prevedibile, di stampo aziendale, citando risultati inferiori alle aspettative e mesi di pianificazione per gli inevitabili licenziamenti. Era, forse, da aspettarselo. Nel 2022 Sony aveva speso 3,6 miliardi di dollari per acquisire Bungie, nel tentativo di rafforzare le proprie operazioni di live-service e arricchire gli altri team interni con quello che, all’epoca, sembrava essere uno degli studi di live-service di maggior successo sul mercato. Tuttavia, a quanto pare Destiny 2 non è riuscito a mantenere queste promesse e ora i dipendenti di Bungie ne hanno pagato il prezzo, con centinaia di posti di lavoro tagliati nel corso di tre ondate di licenziamenti successive all’acquisizione.
Sebbene l’ultimo aggiornamento “Monument of Triumph” abbia lasciato il gioco in uno stato solido, vale la pena tenere presente che Destiny 2 presenta ancora dei problemi che avrebbero dovuto essere risolti. Una serie di bug e problemi di prestazioni affliggono l’esperienza di gioco, e non è chiaro quanto supporto Bungie sarà in grado di fornire ora che la maggior parte del suo personale è stata licenziata. È probabile che ci sia almeno un altro hotfix all’orizzonte, ma i giocatori di Destiny 2 dovrebbero comunque moderare le loro aspettative riguardo al gioco, ora che tutto è stato detto e fatto.

