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mercoledì, Gennaio 21, 2026

Salvezza per New World? Uno sviluppatore offre ad Amazon una fortuna per il MMO moribondo

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Mentre le porte di Aeternum si stanno lentamente chiudendo, un’offerta sorprendente da parte dell’industria sta facendo scalpore: il COO di Facepunch Studios vuole acquistare il gioco per consegnarlo alla community.

Ora c’è certezza per tutti i fan del gioco di ruolo online: New World: Aeternum andrà definitivamente offline il 31 gennaio 2027. Lo hanno annunciato gli sviluppatori di Amazon Games in un recente post sulla community. Si conclude così il viaggio dell’MMO, lanciato nel 2021 con grande clamore e quasi un milione di giocatori simultanei.

Già da ieri, 15 gennaio 2026, il gioco è scomparso da tutti gli store. Chi ha già il titolo nella propria libreria potrà continuare a giocarci per poco meno di un anno.  Ma c’è un potenziale tentativo di salvataggio da una direzione inaspettata.

Il calendario fino alla chiusura del server

Prima di parlare dell’offerta milionaria, ecco i fatti concreti per tutti i giocatori ancora attivi.

Panoramica delle date più importanti:

  • 15 gennaio 2026:  Il gioco è stato rimosso dagli store. I possessori potranno comunque continuare a reinstallarlo.
  • 20 luglio 2026:  Lo store in-game verrà chiuso. A partire da questa data non sarà più possibile acquistare gettoni fortuna. Secondo Amazon non è previsto alcun rimborso per la valuta già acquistata.
  • 31 gennaio 2027:  I server saranno disattivati in tutto il mondo su tutte le piattaforme (PC, PS5, Xbox). Da quel momento in poi il gioco non sarà più utilizzabile.

25 milioni di dollari per l’immortalità

Mentre Amazon stacca la spina, Alistair McFarlane prende la parola. È il Chief Operations Officer di Facepunch Studios, il team dietro al gioco di sopravvivenza di grande successo Rust. Sulla piattaforma X ha reagito alla notizia della chiusura con un’offerta concreta:  offre 25 milioni di dollari per salvare New World .

Il suo piano è fondamentalmente diverso dalla strategia dei grandi editori. McFarlane non vuole semplicemente continuare a gestire l’MMO, ma trasferire il controllo direttamente ai giocatori:

«Come per tutto ciò che facciamo noi di Facepunch, l’obiettivo è rafforzare la community. Dare loro il controllo, rendere i server ospitabili pubblicamente. Un gioco vivrà per sempre nelle mani di una community appassionata.“

Se Amazon Games sia disposta a negoziare o se 25 milioni di dollari siano sufficienti per i diritti sul marchio e sulla tecnologia è al momento pura speculazione.

Esclusiva: ecco cosa ne pensa Stop Killing Games

Il caso New World riaccende il dibattito sulla proprietà dei beni digitali e sulla conservazione dei giochi online. Abbiamo chiesto un parere a Ross Scott, promotore della campagna Stop Killing Games. L’iniziativa combatte a livello politico e giuridico in tutto il mondo contro la pratica di rendere inutilizzabili i giochi funzionanti non appena l’editore ne interrompe il supporto.

In un’intervista a GlobalESportNews, Scott valuta l’offerta di 25 milioni in modo differenziato. Sebbene sarebbe felice se il gioco non venisse distrutto, ritiene che la situazione complessiva sia assurda.

«25 milioni di dollari sembrano un’offerta ragionevole per l’intero diritto di proprietà intellettuale di New World. Ma dover corrompere un editore affinché permetta ai clienti di conservare ciò per cui hanno già pagato è uno standard ridicolo sotto ogni punto di vista».

Scott sottolinea che attualmente in diversi paesi si sta valutando se pratiche come quella di New World siano legali. Se fossero ritenute illegali, l’offerta di McFarlane potrebbe essere interpretata come il pagamento di un editore per non violare la legge.

«In ogni caso, non vorrei che diventasse una pratica standard che gli editori rivendano i giochi a giocatori che hanno già pagato in cambio di un riscatto».

Per quanto riguarda l’iniziativa stessa, Scott ha annunciato che nei prossimi uno o due mesi seguiranno ulteriori comunicazioni. Al momento ci sono molti sviluppi in ambito politico e giuridico.

Per Amazon, il capitolo New World è quindi quasi chiuso: il fatto che un veterano del settore come il COO di Rust offra pubblicamente una somma del genere per affermare il principio dei server comunitari dimostra almeno che la consapevolezza dell’importanza della conservazione dei giochi sta crescendo nel settore.

Resta da vedere se Amazon accetterà l’offerta, anche se realisticamente le possibilità sono estremamente scarse. Per ora, ai fan non resta che godersi i dodici mesi rimanenti in Aeternum, prima che i server vengano definitivamente spenti il 31 gennaio 2027.

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