Il CEO di Nvidia Jensen Huang annuncia per il GTC di marzo 2026 un chip che «sorprenderà il mondo» e contraddice allo stesso tempo le speculazioni su una bolla degli investimenti nell’IA.
Tra circa un mese si terrà il Nvidia GTC 2026 (“GPU Technology Conference”): dal 16 al 19 marzo, a San José, in California, si parlerà ancora una volta di IA e centri di calcolo ad alte prestazioni.
Naturalmente in prima linea ci sarà il CEO di Nvidia Jensen Huang, che in un’intervista al Korean Economic Daily con una promessa significativa: al GTC 2026 verrà presentato nientemeno che un «chip che sorprenderà il mondo». Allo stesso tempo, Huang afferma che gli investimenti globali sono solo all’inizio e non vede alcuna «bolla dell’IA».
Il chip sconosciuto lascia aperte due possibilità
Huang accenna al chip a sorpresa con la sua dichiarazione, ma il CEO di Nvidia non rivela quale architettura o segmento di prodotto sarà servito. Sono ipotizzabili due opzioni:
- Si tratta di un chip della famiglia Vera Rubin, ovvero un altro acceleratore AI. La nuova generazione è stata annunciata già lo scorso anno. In linea di principio, Nvidia utilizza il GTC per annunci di questo tipo relativi all’IA: l’anno scorso è stata la volta dell’attuale Blackwell.
- Un’opzione molto più interessante per l’utente medio: il processore N1X. Si tratta del primo CPU Nvidia basato su ARM e, secondo le ultime indiscrezioni, dovrebbe essere lanciato sul mercato entro la fine di marzo.
Per saperne di più sul chip N1X, clicca qui: Nuove CPU di Intel e AMD più un chip di Nvidia che potrebbe cambiare tutto
Bolla dell’IA o boom dell’IA?
La domanda se ci troviamo nel mezzo di una bolla dell’IA che potrebbe scoppiare in qualsiasi momento e travolgere numerosi settori economici come un’onda gigantesca occupa gli osservatori già da mesi, se non addirittura da anni.
Considerando le spese miliardarie per centri di calcolo, infrastrutture di IA e semiconduttori, il dibattito non si concluderà presto, tanto più che secondo Huang questi investimenti sono «solo all’inizio». Il CEO di Nvidia ha messo fine alle speculazioni su un rallentamento del boom dell’IA, almeno dal suo punto di vista. Il tempo dirà se avrà ragione.

