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martedì, Marzo 10, 2026

“I titoli esclusivi sono obsoleti”: perché Sarah Bond, responsabile Xbox, rompe con la strategia di PlayStation

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“I giochi più importanti appartengono a tutti”: il chiaro messaggio di Bond

Una piccola osservazione dall’enorme impatto: In un’intervista con  Mashable, la presidente di Xbox Sarah Bond ha parlato apertamente di come vede il futuro del panorama dei videogiochi – e le sue parole potrebbero causare inquietudine al capo di PlayStation Jim Ryan. Bond definisce “antiquato” il modo di pensare tradizionale che lega i giochi a una console. Per lei contano l’apertura, la connettività e la libertà di poter giocare su qualsiasi dispositivo.

 

“I giochi più importanti al mondo sono disponibili ovunque”, sottolinea Bond. “Basti pensare a Call of Duty, Minecraft, Fortnite o Roblox: è questo che davvero anima la comunità dei giocatori.” Il suo messaggio è chiaro: il successo dei giochi moderni nasce dove le persone possono giocare insieme, indipendentemente dai confini delle piattaforme.

La responsabile Xbox si posiziona così chiaramente contro il classico modello di esclusività che caratterizza soprattutto Sony da decenni. Invece di titoli di prestigio che esistono solo su una piattaforma, Microsoft punta sul gioco collaborativo. Bond vede il futuro del gaming non tanto nella rivalità tra console, quanto nella creazione di un ecosistema interconnesso che includa tutti.

Mentre Sony punta ancora sulle emozioni e sul legame con il pubblico con blockbuster esclusivi come “Ghost of Yotei”, Microsoft persegue da tempo una filosofia diversa: l’apertura. Questa strategia non si riflette solo nelle parole di Bond, ma anche nelle recenti decisioni del gruppo. Giochi come “Forza Horizon 5” sono già stati pubblicati su PlayStation e anche il prossimo “Forza Horizon 6” dovrebbe arrivare sulla console di Sony.

Il fatto che Microsoft stia ora progettando anche una versione per PlayStation 5 di “Starfield” di Bethesda è considerato un chiaro segnale: l’esclusività non deve più costruire muri, ma gettare ponti. I giochi live service, ovvero i titoli che si sviluppano nel corso degli anni, traggono particolare vantaggio da questa apertura. L’atteggiamento di Bond dimostra che Microsoft ha cambiato da tempo il suo modo di giocare, concentrandosi sulla portata e sulla comunità piuttosto che sulla separazione.

PlayStation ha fatto i primi passi in questa direzione, ad esempio con il successo multiplayer “Helldivers 2”, disponibile anche su Xbox, ma le parole di Bond suggeriscono che lei ritiene questo cambiamento inevitabile. Il suo messaggio al settore suona come un manifesto: il gaming deve unire, non dividere.

Thomas
Thomas
Età: 31 anni Origine: Svezia Interessi: gioco, calcio, sci Professione: Editore online, animatore

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