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sabato, Febbraio 14, 2026

Highguard è già giunto al capolinea dopo pochissimo tempo? A quanto pare, quasi tutti gli sviluppatori sono stati licenziati

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È successo tutto in modo incredibilmente rapido. Solo alla fine di gennaio era uscito lo sparatutto PvP Highguard con grandi ambizioni. Neanche 20 giorni dopo, gli sviluppatori hanno dato la brutta notizia.

È uno scenario che purtroppo abbiamo visto fin troppo spesso negli ultimi anni, ma nel caso di Highguard la rapidità del crollo sembra particolarmente brutale.

Lo sparatutto Free2Play, sviluppato da ex veterani di Respawn che hanno lavorato ad Apex Legends e Titanfall, è stato lanciato solo il 26 gennaio 2026. Appena due settimane dopo, il sogno di un nuovo gioco di successo sembra già essere svanito, poiché Studio Wildlight Entertainment ha avviato una massiccia ondata di licenziamenti.


«La maggior parte del team è stata licenziata oggi»

La notizia si è diffusa a macchia d’olio su LinkedIn, dove gli sviluppatori interessati hanno condiviso la loro frustrazione e il loro dispiacere. In prima linea, il level designer Alex Graner ha trovato parole chiare per descrivere la situazione.

In un Post ha dichiarato di essere stato licenziato insieme alla «maggior parte del team di Wildlight». Particolarmente amaro: secondo Graner, c’erano già dei contenuti completati ma non ancora pubblicati, di cui lui era molto entusiasta. È dubbio che questi contenuti vedranno mai la luce.

Wildlight Entertainment ha nel frattempo comunicato i licenziamenti in un dichiarazione ufficiale sui social media, evitando però di fornire cifre concrete.

«Oggi abbiamo preso la decisione incredibilmente difficile di separarci da alcuni membri del nostro team, mentre un gruppo ristretto di sviluppatori rimarrà per continuare a supportare e lavorare al gioco.»

La nostra valutazione: L’espressione “gruppo ristretto” fa pensare a un’attività minima, necessaria per mantenere in funzione i server, mentre lo sviluppo viene drasticamente ridotto. Se davvero «la maggior parte» dei creativi ha dovuto lasciare l’azienda, dovreste ridimensionare notevolmente le vostre aspettative sui futuri aggiornamenti dei contenuti (come la roadmap prevista per il 2026).

Da portatore di speranza a fonte di preoccupazione

Al momento del lancio, le cose sembravano andare bene: secondo SteamDB, circa 100.000 giocatori erano contemporaneamente sui server. Ma la delusione non si è fatta attendere.

Problemi tecnici, critiche al formato 3v3 (che è stato freneticamente integrato con una modalità 5v5) e una generale stanchezza dei giocatori nei confronti degli sparatutto con eroi hanno fatto precipitare i numeri. Alla fine, erano rimasti online solo 4.000 giocatori contemporaneamente, troppo pochi per un gioco che dipende dalle microtransazioni e dalle lobby piene.

Inoltre, il progetto è stato fin dall’inizio sotto una cattiva stella: la presentazione ai Game Awards 2025 a dicembre ha raccolto reazioni prevalentemente negative e il marketing non è mai riuscito a suscitare un entusiasmo che andasse oltre i primi giorni dopo il lancio.

Thomas
Thomas
Età: 31 anni Origine: Svezia Interessi: gioco, calcio, sci Professione: Editore online, animatore

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