Halo: Campaign Evolved potrebbe essere molto più vicino al lancio di quanto chiunque avesse previsto in precedenza. Mentre i fan attendono con impazienza aggiornamenti ufficiali da parte di Microsoft, queste nuove informazioni suggeriscono che Halo: Campaign Evolved si sta avvicinando alle fasi finali della produzione, il che fa ben sperare per il 2026.
Il progetto è un remake moderno del titolo che ha dato inizio a tutto nel 2001. Sviluppato dal team recentemente rinominato Halo Studios, il gioco è realizzato utilizzando risorse tratte da Halo Infinite, con sottili ritocchi visivi volti a onorare l’estetica originale sfruttando al contempo l’hardware moderno. Fino ad ora, lo studio è stato relativamente silenzioso sui progressi del remake, portando molti a chiedersi se rispetterà la finestra di lancio del 2026 o slitterà all’anno successivo. Questo silenzio è stato brevemente interrotto da una partnership con Fanta che ha accennato ad alcune delle funzionalità che i giocatori possono aspettarsi in Halo: Combat Evolved quando finalmente torneranno nei panni del Master Chief. Tuttavia, il ciclo di sviluppo più ampio non è stato privo di ostacoli, poiché recenti notizie hanno anche messo in evidenza le accuse legali mosse da un ex art director contro la dirigenza dell’azienda.
La prossima avventura di Master Chief e dettagli sulla personalizzazione
L’insider RebsGaming afferma nel suo ultimo video su YouTube che Halo: Campaign Evolved è “praticamente completo dal punto di vista dei contenuti”, il che significa che la campagna principale e tutti i livelli aggiuntivi possono essere giocati per intero. Ciò include le attesissime missioni prequel, che secondo quanto riferito ampliano la trama presentando una rivalità tra Spartan e unità ODST. Questi livelli extra introdurranno anche i Brute e una fazione completamente nuova all’interno del Covenant che non era presente nella versione originale del 2001. Al di là della trama, la fuga di notizie fa luce su un nuovo “sistema di skin” per il Master Chief, che permette ai giocatori di personalizzarne l’aspetto per la prima volta in un contesto di campagna. Rebs Gaming osserva che, sebbene molte di queste armature si basino sull’iconica Mark V, sono state ridisegnate con tocchi moderni e alcune potrebbero persino offrire una visione completamente nuova della silhouette del Chief.
Gran parte del dibattito sulla personalizzazione è iniziato quando la collaborazione tra Fanta e Xbox ha rivelato uno speciale set di armature arancioni per il Master Chief. Ciò ha suscitato immediatamente il timore che il gioco fosse pieno di microtransazioni, ma lo studio si è mosso rapidamente per smentire tali voci. Secondo quanto riferito, il direttore della community Brian Jarrard ha confermato che non ci sarà un negozio in-game, il che significa che tutti i set di armature e le skin per le armi potranno probabilmente essere ottenuti attraverso il gameplay standard o promozioni speciali. Anche la personalizzazione delle armi fa parte delle voci, sebbene l’esatta portata di questi cambiamenti sia ancora tenuta segreta.
Con il gioco in una fase così avanzata, la conversazione si è naturalmente spostata su quando esattamente arriverà sugli scaffali dei negozi. È prevista una grande rivelazione durante l’Xbox Games Showcase del 7 giugno, dove potrebbe finalmente essere resa pubblica una data di uscita definitiva. Si ipotizza che Microsoft punti a un lancio estivo, potenzialmente a luglio o agosto, per dare al gioco abbastanza respiro prima della corsa autunnale. Ci sono anche voci secondo cui l’editore vorrebbe far uscire il titolo in anticipo per evitare di scontrarsi con l’enorme lancio di Grand Theft Auto 6. Se lo stato “contenuto completo” è accurato, il tempo rimanente sarà probabilmente dedicato alla rifinitura e alla correzione dei bug piuttosto che alla creazione di nuovi livelli.
Quando finalmente arriverà, il remake dovrebbe essere lanciato su una gamma di piattaforme più ampia del solito, tra cui Xbox Series X/S, PC e persino PlayStation 5. Questo approccio multipiattaforma è in linea con la recente strategia di Microsoft di portare i suoi più grandi successi a un numero maggiore di giocatori, sebbene Halo sia sempre stato il volto del marchio Xbox. Oltre a questo primo remake, circolano voci secondo cui lo studio avrebbe in programma di realizzare i remake di Halo 2 e 3 utilizzando tecnologie moderne. Tuttavia, non sono tutte notizie positive, poiché il progetto viene lanciato in un contesto di gravi accuse legali da parte dell’ex art director Glenn Israel, che ha denunciato vari atti illeciti all’interno dello studio. Nonostante queste controversie dietro le quinte, il desiderio di un ritorno alla Pillar of Autumn è forte. Se queste voci fossero vere, i fan potrebbero non dover aspettare ancora a lungo per vedere come la prima missione del Master Chief è stata reimmaginata per una nuova generazione di console.

